Collatio 22-10-2019

Giovanni 15,18-25

«Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia.

Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato. Se io non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero alcun peccato; ma ora non hanno scusa per il loro peccato. Chi odia me, odia anche il Padre mio. Se non avessi compiuto in mezzo a loro opere che nessun altro ha mai compiuto, non avrebbero alcun peccato; ora invece hanno visto e hanno odiato me e il Padre mio. Ma questo, perché si compisse la parola che sta scritta nella loro Legge: Mi hanno odiato senza ragione».

Come i discepoli sono resi partecipi dell’amore del Padre per Gesù, così, allo stesso modo, sono resi partecipi anche dell’odio del mondo per Lui. La scelta che Gesù fa dei discepoli, perché vadano, e portino frutto, e il loro frutto rimanga, è una parola che li “de-mondanizza”; li rende liberi dal controllo della logica del mondo, testimoni di un altro volto. Mentre l’amore del Padre, che attraverso Gesù raggiunge e trasforma i discepoli, e attraverso i discepoli il mondo, è effusivo, si allarga e va verso l’altro, l’amore del mondo (o potremmo dire della “mondanità” del mondo) è per ciò che è “proprio”, per ciò in cui riconosce sempre e solo se stesso, senza l’avventura rischiosa e feconda dell’alterità. In fondo proprio in questo consiste la “mondanità”, anche religiosa: in una ostinata chiusura all’altro, all’alterità del fratello come all’alterità radicale di Dio. Essere stati testimoni dell’offerta, attraverso parole e opere, del volto del Padre e del suo amore da parte di Gesù, e averlo rifiutato fino a odiarlo, è la manifestazione di questa chiusura di un mondo che afferma solo se stesso, e che anche i discepoli incontreranno, quando saranno anch’essi testimoni della loro origine irriducibile al mondo, testimoni di Gesù rispondendo all’odio “senza ragione” con un amore fino alla fine, e così mostrando al mondo il vero volto di Dio.