La Tredicesima Porta

La legge di libertà

di Suor Maria Chiara (dal Resto del Carlino)

Auguriamoci che questo caldo, stordendoci, favorisca il rientrare in noi stessi e la riflessione profonda per reimparare ad abitare pienamente il nostro corpo, e così saper far fronte al clima comunicativo menzognero e violento in cui siamo immersi e da cui siamo sballottati, per tornare ad essere pienamente spirito e carne!

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La Tredicesima Porta

I Genocidi ignorati

Suor Maria Chiara (dal Resto del Carlino)

Nella festa di san Benedetto siamo stati richiamati a fare memoria della strage di Srebrenica avvenuta l’11 luglio del 1995: 8327 musulmani bosniaci trucidati dalle forze armate serbo-bosniache. Questo mentre stavo leggendo un bellissimo libro che narra, attraverso la vicenda di una ragazza palestinese, la storia degli anni (dal 1935circa) in cui tanti ebrei a motivo delle persecuzioni, scappano da vari paesi di quella che sarà l’Europa e si rifugiarono nella Terra Santa – luogo di vita e di riferimento anche dei palestinesi – e di come i palestinesi da quel tempo a oggi sono costretti in campi profughi.

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La Tredicesima Porta

Il mistero di Maria

suor Maria Chiara (dal Resto del Carlino)

“Custodire la Parola di Dio come Maria significa farla scendere nel proprio intimo in modo che fecondi tutto il nostro essere: come la terra accoglie il grano, lo fa scendere nel suo seno e lo scompone, finché dal germe vitale nasce il nuovo grano, così la nostra custodia della Parola di Dio non è stabilire dei dogmi eterni, ma accoglierla in questa parte femminile del nostro essere, perché nella sua verginità, si lasci fecondare da essa. Dobbiamo riflettere sul mistero di Maria non come qualcosa di esterno a noi, ma come qualcosa che dobbiamo interiorizzare. Questa è la vera consacrazione al mistero della Vergine eterna.

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La Tredicesima Porta

Onorare l’altro

di Suor MariaChiara (dal Resto del Carlino)

“San Benedetto ce lo ha già detto in tutta la Regola e qui lo riassume in pochi tratti: “Essi dunque si prevengano nello stimarsi a vicenda”. Il ferventissimo amore si esprime in concreto nell’essere sempre i primi ad onorare l’altro, ad onorare nell’altro il Signore. Questo atteggiamento nasce dallo spirito di fede. Se non si ha fede, non si arriva ad “onorare “ il Signore nell’altro; lo si può rispettare, ma il rispetto è meno dell’onore. Onorare l’altro significa mettere se stessi ai suoi piedi, prostrarsi davanti a lui ammirando quel che egli è.” Anna Maria Canopi osb

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La Quaresima non passi inosservata.

Un tempo per generare anticorpi comunitari.

Articolo di Pierangelo Sequeri tratto da Avvenire del 6 marzo 2019.

Il metabolismo mediatico degli eventi si accende ancora – a suo modo – per il Natale dei bambini e per la Via Crucis del Papa, ma la Quaresima increspa appena le acque.

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Sintesi Prima Tappa

Percorso sulla Pentecoste

con il metodo sinodale

Nel file allegato puoi leggere la sintesi di quanto è stato condiviso nei gruppi durante il primo incontro di domenica 25 novembre.

“Abbiamo provato a tornare alle origini. Quando tutto cambia intorno a noi una voce ci dice che anche noi dobbiamo cambiare. Ci sono momenti in cui sentiamo urgente questa necessità, sia perché lo richiedono le condizioni nelle quali siamo, sia perché lo sentiamo come una nostra stessa esigenza di rinnovamento. Per le comunità parrocchiali di San Mamolo e della SS.ma Annunziata questo è uno di quei momenti. E sono tanti i motivi: in un mondo che cambia velocemente e a tratti in modo inquietante, condividiamo con la Chiesa la sempre nuova sfida di dire il Vangelo di salvezza agli uomini di oggi e questa chiamata ci obbliga a cambiare…”

LEGGI TUTTO:

Sintesi Prima Tappa – scarica il file PDF

 

II GIORNATA MONDIALE DEI POVERI MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO

“Questo povero grida e il Signore lo ascolta”

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO per la II GIORNATA MONDIALE DEI POVERI 18 novembre 2018 

1 «Questo povero grida e il Signore lo ascolta» (Sal34,7). Le parole del Salmista diventano anche le nostre nel momento in cui siamo chiamati a incontrare le diverse condizioni di sofferenza ed emarginazione in cui vivono tanti fratelli e sorelle che siamo abituati a designare con il termine generico di “poveri”. Chi scrive quelle parole non è estraneo a questa condizione, al contrario. Egli fa esperienza diretta della povertà e, tuttavia, la trasforma in un canto di lode e di ringraziamento al Signore. Questo Salmo permette oggi anche a noi, immersi in tante forme di povertà, di comprendere chi sono i veri poveri verso cui siamo chiamati a rivolgere lo sguardo per ascoltare il loro grido e riconoscere le loro necessità…

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