La Tredicesima Porta

Il Senso della Croce

di Suor Maria Chiara (dal Resto del Carlino)

“Noi ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo, perché con la croce hai redento il mondo”
L’antichissima festa cristiana dell’esaltazione della croce e la celebrazione del dolore di Maria sua madre, fanno da sfondo a questa domenica 15 settembre, a questo giorno del Signore.

La croce e il crocifisso non sono prima di tutto il segno del riferimento a dei valori, ma innanzi tutto segno della memoria di un avvenimento accaduto duemila anni fa a Gerusalemme dove Gesù è morto ed è Risorto. 

Un segno così forte e difficile come quello di uomo inchiodato su una croce, è il compimento di un cammino di vita fatto nel segno dell’obbedienza alla voce di Dio, dell’affidamento alle vicende della vita, dell’apertura mite alle umiliazioni e ai dolori che questa pone dinnanzi, dentro a relazioni intense e profonde, vissute con tutta la passione fino della consegna di sé per Dio e per gli altri.
Il mistero cristiano quindi non si penetra con uno sforzo della volontà, né convincendosi con dotti ragionamenti o con il ripetersi di ossessive idee, ma con la curiosità che apre il cuore e volge l’attenzione alla narrazione che un’altra persona ci fa della sua esperienza di amicizia con Gesù figlio di Dio.
Potremmo dire che è una comunicazione d’intimità, fatta da cuore a cuore che di generazione in generazione si trasmette e che genera chi la riceve in una comunione di spirito.
Maria, con il modo concreto in cui è stata dentro i fatti e le vicende della sua vita ci dice che è possibile per ogni uomo e donna sulla terra perseverare nella ricerca aperta di Dio stando davanti e dentro ogni avvenimento. Potremmo dire che c’insegna il respiro giusto, quello della speranza che con animo vigile e prudente “assaggia” ogni voce, ogni incontro con gli altri/e ed ogni avvenimento, chiedendosi con il fondo del cuore da dove viene. Fino a lasciarsi trafiggere l’anima, cioè turbare il cuore e sentire che tutto può essere sconvolto e ribaltato ma nell’attesa di trovarne un senso diverso, Altro, Nuovo.
La fede vissuta attraverso le relazioni, le gioie e le avversità della vita dilata l’animo e rende più aperti e generosi.
È per questo che la croce diventa allora segno di dolcezza e d’incontro amoroso tra l’umanità nostra e il Santo, l’Altissimo, il Signore della storia e dei cuori.