Collatio 26-2-2019

Isaia 23,15-18

Avverrà che in quel giorno Tiro sarà dimenticata per settant’anni, quanti sono gli anni di un re. Alla fine dei settant’anni a Tiro si applicherà la canzone della prostituta:
«Prendi la cetra,
gira per la città,
prostituta dimenticata;
suona con abilità,
moltiplica i canti,
perché qualcuno si ricordi di te».

Ma alla fine dei settant’anni il Signore visiterà Tiro, che ritornerà ai suoi guadagni; essa trescherà con tutti i regni del mondo sulla terra. Il suo salario e il suo guadagno saranno sacri al Signore. Non sarà ammassato né custodito il suo salario,
ma andrà a coloro che abitano presso il Signore, perché possano nutrirsi in abbondanza e vestirsi con decoro.

“Avverrà in quel giorno…”: ancora una volta con questa espressione il profeta indica un tempo in cui l’agire di Dio si manifesta in modo particolare, come realizzazione della sua giustizia nella storia. C’è un tempo lungo in cui Tiro sparisce dalla scena internazionale. Ma è un tempo delimitato, che raggiunge il suo culmine con “la canzone della prostituta”, quando su di lei si riversa il dileggio, l’umiliazione, lo scherno, come una vecchia prostituta che nessuno vuole, e che deve inventarsele tutte per trovare clienti disposti a volerla di nuovo. È proprio nel momento in cui alla disgrazia si aggiunge la derisione, che Tiro invece è visitata da Dio: ora è pronta per divenire strumento del suo agire misterioso. E, forse non come ci aspetteremmo, Tiro torna non solo al suo splendore, ma anche ai suoi traffici “disonesti” (cfr. Lc 16,9!; “essa trescherà”, letteralmente è “si prostituirà” cfr. la bellissima vicenda di Tamar in Gen 38). Ora Tiro è pronta per imbambolare di nuovo i popoli disposti a fare affari con lei, senza rendersi conto che è tornata ora sì in gran spolvero, ma per divenire collettore delle ricchezze delle nazioni affinché giungano a quanti “abitano presso il Signore”. Chi sono questi che finalmente potranno “nutrirsi in abbondanza e vestirsi con decoro”? Sono i poveri, che “abitano presso il Signore” perché pongono in Lui la loro fiducia. Tiro è ancora una volta una prostituta, è questo che sa fare… ma con il senso dell’umorismo con cui Dio conduce ogni cosa non è più per arricchirsi, per accumulare, ma per ridistribuire ai poveri del Signore i beni dei popoli.