Collatio 6-6-2019

Ebrei 10,11-18

Ogni sacerdote si presenta giorno per giorno a celebrare il culto e a offrire molte volte gli stessi sacrifici, che non possono mai eliminare i peccati. Cristo, invece, avendo offerto un solo sacrificio per i peccati, si è assiso per sempre alla destra di Dio, aspettando ormai che i suoi nemici vengano posti a sgabello dei suoi piedi. Infatti, con un’unica offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati.

A noi lo testimonia anche lo Spirito Santo. Infatti, dopo aver detto:
Questa è l’alleanza che io stipulerò con loro dopo quei giorni, dice il Signore: io porrò le mie leggi nei loro cuori e le imprimerò nella loro mente, dice: e non mi ricorderò più dei loro peccati e delle loro iniquità. Ora, dove c’è il perdono di queste cose, non c’è più offerta per il peccato.

Quanti sacrifici…! Ma “misericordia io voglio, non sacrifici!”: è una espressione del profeta (Os 6,6) molto cara a Gesù (Mt 9,13 e 12,7). Sembra vederla tutta questa fatica, ripetuta e inefficace: “Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero” (Mt 11,28-30) La fatica di osservare una legge che non è in grado di eliminare i peccati, di purificare il cuore. E quanti sacrifici facciamo noi, o ostentiamo, o facciamo pesare agli altri, sacrifici sanza libertà e senza amore. A Gesù è bastato “un solo sacrificio”: perché ha offerto se stesso, e così non ha più nulla da offrire. Quando i sacrifici si moltiplicano denunciano la loro incompletezza. Gesù offrendo se stesso si è affidato a Dio: non gli resta che attendere che tutto gli sia sottomesso, che torni a Lui, per la irresistibile potenza della sua attrazione, l’attrazione dell’amore. Non abbiamo bisogno di altro. Solo di lasciarci avvincere dalla bellezza del suo amore che ci libera dagli inutili affanni, dai tentativi disperati di salvarci, e che fa nuova la nostra vita, la santifica, la immerge in un perdono senza pentimenti. La legge di Dio, del mondo e della vita, la legge dell’amore svelata pienamente in Gesù è depositata per opera dello Spirito nel nostro cuore come in uno scrigno (“L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato” Rm 5,5), è impressa, come sigillo nella cera, nelle nostre menti.