La Tredicesima Porta

Non abbiate paura

di Suor Maria Chiara (dal Resto del Carlino)

“Non siate come il cavallo ed il mulo, privi di ragione, si piega la loro fierezza con morso e briglie, se no a te non si avvicinano”. Salmo 31

Non vorrei tediarvi riprendendo alcuni temi, ma ascoltando un po’ le cose che circolano nell’aria e nella comunicazione…

Oggi mi pare che siamo sempre più felici di essere presi e incantati dai morsi di un linguaggio intimidatorio e aggressivo e con le briglie delle promesse di un’illusoria sicurezza!

La comunicazione che purtroppo va per la maggiore è appunto quella fatta da ‘ringhio’ aggressivo e da toni che promettono vendette, rivendicazioni e sicurezza (non si sa poi da cosa) e che additano le categorie deboli o estranee alle nostre abitudini come causa di pericolo, di contagio, di minaccia alle poche cose da noi conosciute e dei nostri diritti e benesseri acquisiti!

Ma se acconsentiamo a questa illusione di gabbie (a volte magari dorate) dentro le quali ci illudiamo che la morte non ci possa toccare e raggiungere, ci troveremo sempre più soli e con un senso abissale d’insicurezza che può rendere solo più terrorizzati e avidi di un risarcimento che possa placarci!

Continuamente Dio nella Bibbia si rivolge agli uomini e alle donne esordendo con l’espressione: Non temere! Perché a noi tutti, che camminiamo per un breve tratto di tempo nel mondo, se percepiamo con onestà e cuore aperto questa condizione di precarietà costitutiva in cui siamo, ci viene una gran paura. È la prima delle nostre umane passioni, la paura, che va evangelizzata, che va abitata, per non esserne solo succubi e diventare poi schiavi di chiunque si presenta come forte e ci promette sicurezza esterna!

La vita è difficile ma anche affascinante per chi mantiene un cuore capace di lasciarsi continuamente spiazzare o di chi almeno ci riprova sinceramente a farlo anche quando lo scoraggiamento e la paura sembrano riprendere terreno e potere sulla nostra anima.

Solo se rischiamo in legami di amicizia e teniamo strette le mani di altri, possiamo ritrovare fiato e vigore e sentirci parte di una comune umanità. E magari arrivare a guardare a persone come Francesco di Assisi, così riconciliato con Dio e con la fatica del vivere che sente la morte sorella.

Qualunque cosa Gesù vi dica mettetela in pratica! Maria di Nazareth

sorellamariachiara@gmail.com